
03. La Salsa
04. Due Ragazzi
05. Mio Dio che sollievo!
L'8 Agosto del 2005 è finalmente uscito il mio nuovo Cd. Un anno di lavoro, tante persone coinvolte, una grande avventura... 14 canzoni di cui ho scritto i testi (una volta tanto in italiano) e le musiche e che poi ho fatto cantare ad altrettanti famosi artisti come Franco Battiato, Roby Facchinetti e Ligabue...
Se volete leggere i testi (eh eh) compratevi il Cd! Ci troverete un simpaticissimo libriccino con le parole e tanti simpatici disegnini. Inoltre acquistandolo dal 23 novembre 2005 al 6 gennaio 2006 avrete in più un simpatico Gadget in regalo. Vedi quanta simpatia!!!
In questa sezione troverete dei piccoli commenti su ogni canzone, giusto per farvi venire l'acquolina in bocca...
Vorrei salutare e ringraziare i miei collaboratori:
Alfredo Ronzino (Chitarra)
Michele Minerva (Basso)
Winnie Abulafia (Batteria e programmazione)
Marco Tuma (Flauto)
Daniele Falangone e il Dk Studio
Marco Aggioli e il Musiclub
Gli amici che hanno dato una mano: La signora Rina, Giovanni, Marco D.
E soprattutto il mio direttore artistico e grande amica Angela Colapietro.
DIVERTITEVI!!!
Questa breve introduzione parla di Sky e delle parabole che raccontano storie. In effetti il cd racconta 12 storie diverse, storie infarcite di tecnologie moderne, dell’uso che se ne fa, di quanto abbiano influito sul vivere di ogni giorno, anche sul linguaggio, sui modi di dire e sui luoghi comuni.
Vuole citare il nuovo genere musicale più in voga tra i ragazzini ovvero l’R&B, quello che ha reso famosi Tiziano Ferro e Paolo Meneguzzi. (Il caso di Meneguzzi è emblematico: prima di passare all’R&B faceva musica leggera e non lo ascoltava nessuno. Oggi è l’idolo dei teen agers italiani grazie a questo tipo di musica e a un’immagine di bravo ragazzo che non dice parolacce e piace alle mamme. Niente a che spartire con Tiziano Ferro che scrive delle canzoni dai testi spesso espliciti e riporta il linguaggio parlato dai teen agers e le loro situazioni tipiche e i pensieri inconfessabili ai genitori…)
02. Pure zio Peppino tiene Sky
La doppia sfida di questa canzone è quella di imitare lo stile di Amedeo Minghi (con tutti i versi della canzone che terminano con la desinenza “ai”) parlando anche qui dell’impatto che la tecnologia in generale e in particolare la tv satellitare hanno avuto sull’economia domestica. Ormai non si può più fare a meno di Sky, si può morire di fame, evitare di pagare le tasse e persino rubare, ma non si può non avere Sky come non si può non avere il telefonino che fa le foto ecc. Il protagonista della canzone si sente un povero escluso dalla vita e dal mondo per il fatto di non avere Sky quando persino suo zio Peppino, povero in canna, ce l‘ha. È una situazione alla quale bisogna porre rimedio assolutamente.
03. (Io sono lesso e
tu hai 'sta fissa per) La Salsa
In questo brano l’elemento legato alle tecnologie è più sfumato e la storia narra piuttosto questa nuova moda del ballo di gruppo dove, ancora una volta, le persone a cui non piace ballare si sentono quasi escluse. Non allinearsi alla moda corrente sembrerebbe quasi una sfida all’ordine naturale delle cose! La recente trasmissione televisiva di Rai Uno ha portato il ballo a una visibilità ancora maggiore, con buona pace di chi la sera, stanco dopo una giornata di lavoro, preferirebbe riposare…Canta Fabio Concato.
Argomento spinoso: l’omosessualità. Il testo gioca sul fatto
che comunemente quando in italiano ci si riferisce a “due ragazzi”
che fanno l’amore, il cervello pensa a due adolescenti di sesso opposto.
Ma spesso le cose non sono come sembrano. In quest’epoca in cui sempre
più persone stanno trovando il coraggio di rivelare a tutti la loro
omosessualità forse sarebbe il caso che le lingue si adattassero a
trovare termini che si riferiscano più chiaramente al genere sessuale.
Maschile, Femminile e Omo… Chissà se un giorno si arriverà
a questo.
Canta Umberto Tozzi.
Un elenco di luoghi comuni serve a sfatarne un ulteriore: quello che vuole
l’uomo distrutto dal dolore perché la sua donna lo ha lasciato!
In questo caso al protagonista va tutto storto e la sfortuna sembra davvero
che gli abbia puntato addosso tutte le armi. Ma, se non altro, lei lo ha lasciato.
D’altro canto come si fa ad innamorarsi di una ragazza il cui unico
interesse è quello di curare l’aspetto fisico con una serie di
interventi di chirurgia plastica (peraltro assolutamente inutili) e poi piercing
e tatuaggi e abbigliamento kitsch!!!
Cantano I Blue (in italiano...)
Per questa canzone mi sono ispirato ai mitici anni '60, quelli in cui il rapporto tra lui e lei era sempre più idealizzato che concreto, quelli in cui le canzoni d'amore erano vere e proprie strazianti poesie d'amore, eredità di Jacques Prevert... Cantate con la r moscia di Salvatore Adamo quelle canzoni risultavano davvero in bilico tra lo struggimento e il ridicolo!
Ma uno con una voce come quella di Roby Facchinetti come può mettere a Nanna un figlio? La vera storia di DJ Francesco raccontata in questa canzone, perché Francesco non è un ragazzo come tutti gli altri mentre suo padre è un padre come tutti gli altri: stressato, stanco per il tanto lavorare e comunque costretto a badare anche a una famiglia, a dei figli da crescere. La vita di oggi ci toglie tanto tempo, si corre tanto, si dorme poco, si vive di più eppure il tempo sembra non bastarci mai. Non basta il tempo da dedicare a sé stessi, figuriamoci quello da dedicare agli altri.
Franco Battiato si scaglia contro le Veline, le Letterine e i loro cloni, insomma contro tutte quelle ragazze che vanno a mostrare seni e chiappe in TV in nome di un loro effimero quanto immeritato successo personale, con l’unico scopo da parte dei loro datori di lavoro di tenerci incollati alla televisione facendo leva sui nostri istinti più bassi: la sete di sesso!!! Sembro un vescovo? No,non sono un puritano però non mi piace l’idea che qualcuno possa pensare di gestirmi dicendo tra sé e sé “Diamo al pubblico due chiappe e sarà nostro!!!”. È lo stesso discorso della parolaccia e della volgarità: scorciatoie.
Questa è dedicata ai nostalgici della TV di una volta, quella che
aveva solo uno o due canali, che trasmetteva i telefilm o i cartoni una volta
a settimana, che apriva le trasmissioni la mattina e le chiudeva la sera.
Quella in cui i telefilm raccontavano avventure finte che facevano sognare.
Oggi sono le soap operas a tenere banco, nelle loro versioni multiformi: Centovetrine,
Beautiful, Dawson’s Creek… Ma non era meglio sognare con Orzowei,
piuttosto che piangere appresso a Ridge?
Canta Ligabue.
Qui ho voluto proprio divertirmi a vedere come sarebbe stata la canzone di Tozzi cantata da Francesco Guccini, in un ambiente per lui più famigliare (almeno per quello che è il mio immaginario) e cioè l'osteria, tra bicchieri di vino e pubblico pagante. Mi sembra che sia venuta bene...
L’artista del momento è Gigi D’Alessio, e quindi non poteva rimanere immune da un attacco diretto da parte mia… un bonario attacco, ovviamente. Il testo racconta la storia di Sara, giovane ragazza napoletana in cerca della sua indipendenza economica e che per questo motivo trova lavoro in un call center. Il lavoro non è granché soprattutto perché a quanto pare Sara è costretta ogni giorno a parlare con clienti piuttosto nervosi che la riempiono di parolacce… Ma Sara è una ragazza giovane e come tutte le ragazze giovani sogna… sogna l’amore, sogna che quell’amore un giorno la chiamerà proprio lì al call center. Il ragazzo si chiamerà Davide e sarà bellissimo, con due occhi dorati. La chiamerà come se anche lui stesse cercando proprio lei! E un giorno il desiderio di Sara si avvera, anche se la voce del ragazzo non è poi così calda come lei si aspettava. Ma la realtà peggiore è proprio quella in cui scopri che i tuoi impalpabili sogni possono concretizzarsi in terribili incubi!!!
Tornano le nuove tecnologie, quelle che influenzano non solo il modo di vivere ma anche quello di pensare e di parlare, di comporre giochi di parole. Il “doppio senso” è un gioco verbale a cui l’umanità è ricorsa fin da quando ha imparato a parlare. Ma se Catullo parlava di “passeri” e Renzo Arbore (molto più di recente) di “clarinetti” e “chitarrine”, di cosa può parlare un giovane d’oggi alludendo a parti del corpo innominabili? Mi sembra che il cellulare possa andare bene. Il cellulare è sicuramente un oggetto strettamente personale che malvolentieri si presta ad altri… a meno che non si tratti di qualcuno su cui si spera di fare una buona impressione. E magari con la scusa di prestare un cellulare, un occhiolino e l’aiuto di un cielo di luna…Canta un maestro del Boogie Woogie.
L’intento di questa canzone è puramente ludico: mi faceva ridere
l’idea di combinare “corazon” con qualcosa di comico e sebbene
l’infarto in genere non faccia ridere, pure “Corazon infartuato”
mi sembrava una buona gag, soprattutto per il richiamo a “Corazon espinado”.
E così si narra la storia di Salvatore che guardando fuori dalla sua
finestra vede una ragazza che non è talmente bella da farlo innamorare
ma talmente brutta da fargli venire un infarto!
Vai coi Gispy King!
Niente parole qui ma solo una lunga parte solo musicale: diamo tempo alla
musica di suonare. Almeno quello. Non cerchiamo a tutti i costi la battuta
su cui ridere! Lasciamoci andare all’assolo di chitarra. Rilassiamoci.
E proviamo a fare la Nanna... e chissà che dopo non ci aspetti una
bella sorpresa...