LA STORIA

Doveva essere pronto per il Natale del 2006, ma, a causa di un disservizio delle Poste Italiane, "La Free del Lunedì Mattina", quarto Cd della mia produzione, arriva al pubblico solo il 6 gennaio del 2007 e viene presentato live nel locale Menamé di Nardò.

 

Hanno collaborato alla realizzazione del disco:

 

Alex Zuccaro (Arrangiamenti, Tastiere, Programmazione)

Enrico Duma (Chitarre)

Fabio Capone (Basso e Contrabbasso)

Giulio Rocca (Batteria e voce alla "Paperino")

Marco Tuma (Flauto)

Antonio Inno (Clarinetto)

Giancarlo Paglialunga (Tamburello)

Serena Deprezzo (Cori)

 

Due parole per introdurre le canzoni.

 

01. Sveglia

È l'alba... L'Intonacatore e sua moglie dormono ancora, russano beati. D'un tratto, la sveglia! E l'intonacatore, che non vuole abbandonare le calde braccia di Morfeo, rendendosi conto dell'amara verità, fa finta di non sapere che è LUNEDÌ!!!

 

02. La Free del Lunedì Mattina

I Bee Gees cantavano della smania inarrestabile che prendeva i giovani americani ogni sabato sera, il desiderio ineffabile di gettarsi sulla pista da ballo. Ma per l'Intonacatore la vera febbre è quella che ti prende il lunedì mattina, quando sai che devi alzarti per tornare al lavoro... soprattutto in febbraio...

Quando ho scritto questa canzone le registrazioni del cd erano già in uno stato piuttosto avanzato. Un giorno, mentre andavamo a prendere il caffè al nostro bar di fiducia prima di iniziare la sessione, mi venne in mente il riff "Ntunica, ntunica 'ntunica...", e lo dissi ad Alex: "Devo scrivere una canzone disco con un riff che fa così". Il giorno dopo la canzone c'era già, testo e musica.

 

03. Rock'n'roll Nardò

Insieme a "Trusiana", Rock'n'roll Nardò è una canzone che appartiene alla primissima parte della mia carriera: doveva essere la sigla iniziale del mio musical (mai andato in scena) "West Nardò Story". Divenne comunque la sigla di apertura del mio primissimo spettacolo di cabaret, "Alzamene il brodo". Essendo una canzone inedita e non una parodia, non era riuscita a trovare spazio su un cd prima. Finalmente è arrivato il suo momento di risplendere.

 

04. Trusiana

Trusiana è una composizione del 1992, opera mia, con il contributo della "Sgangeration", ovvero il mio primo pseudogruppo formato da me, dai miei ineffabili cugini e da un altro amico. Ci sono molte storie simpatiche legate a questa canzone, che racconterò altrove.

Una piccola canzone che ha avuto una lunga, felice e multiforme vita.

 

05. Gioventù Bruscata

Un blues tiratissimo che faceva già parte, con un testo leggermente diverso, dello spettacolo omonimo che ho scritto nel 1998. Sul finale si può sentire la voce del batterista, Giulio Rocca, nella sua folle "vocetta" da Paperino che si può sentire anche altrove lungo il disco.

 

06. Rrobba ti coma

Secondo estratto dallo spettacolo "Gioventù Bruscata", il racconto della giornata tipo di un giovane d'oggi che si divide tra il suo lavoro da PR per le discoteche e l'abuso di sostanze stupefacenti...

 

07. Orzata ghiacciata

Questa canzone è davvero un divertissement nato durante le sedute di registrazione. A un certo punto il maestro Alex Zuccaro se n'è uscito con un "Dovresti scrivere una canzone nello stile dei Teppisti Dei Sogni e intitolarla Orzata Ghiacciata!". Detto, fatto!

 

08. Sangue di quell'obliquo

Terzo e ultimo estratto dallo spettacolo "Gioventù Bruscata". Non chiedetemi cosa sia l'Obliquo né se davvero qualcuno abbia usato questa espressione come intercalare prima che uscisse il disco. Ora che il disco è in giro da un po', qualcuno la usa. Credo che questa sia l'unica canzone al mondo con un "assolo di dischi screcciati".

 

09. Quattru

Erano gli anni in cui Paolo Meneguzzi imperversava nelle radio, in Tv a "Top of the pops" e sui palchi d'Italia: una canzone nel suo stile si imponeva! Così un giorno, mente ero in macchina tra Nardò e Sannicola, l'ho scritta... Consiglio a tutti di vedere la versione live, se riuscite a trovarla.

 

10. Contrupizzica

Nella Terra del Rimorso, dove il Morso della Taranta si è trasformato da tradizione popolare a businness, c'è chi dice no! Io. E così "Lu tamburrieddhru miu vinne de Roma" diventa "Lu tamburrieddhru mia NON È di Roma". E via discorrendo. Una pizzica rock, che si distacca molto dalla pizzica vera sia per l'arrangiamento rockeggiante che per la progressione degli accordi, una progressione circolare come anche la trama della storia. Circolare come un tamburello...

 

11. Lola

La musica di questa canzone, strofa e ritornello, l'ho sognata! E appena sveglio me la sono appuntata. E mi sono reso subito conto che sembrava una canzone dei Pooh. Così ho deciso di cantarla con la voce di Facchinetti e in mezzo ci ho messo un "bridge" molto Pooh da cantare in coro. Il risultato mi pare ottimo! Questa è stata la prima canzone del cd che abbiamo inciso.

 

12. Luigino

Entro in sala per registrare la voce di questa canzone e mi rendo subito conto di una cosa: la canzone è carina, nell'arrangiamento ci abbiamo messo rumori da cartone animato, ok... ma manca qualcosa... così mi sono inventato questa voce strana con un difetto di pronuncia piuttosto evidente. Mi è uscito spontaneo, senza pensarci prima. Dietro al vetro Alex si rotolava per terra dalle risate. Colpito, affondato!

 

13. Sotta 'lla Sarmenta

Il primo verso di questa canzone (opera del cugino Giuseppe) nasce come parodia di "Il cielo è blu sopra le nuvole" dei Pooh. Però avevo deciso che in questo Cd non sci sarebbero state parodie, così ho scritto tutto il resto del testo e ho deciso di metterci sotto una musica che ricordasse un po' i Sud Sound System, un po' nuovi gruppi etno-folk-ragamuffin con le loro trombe e il rap dialettale. Le sessioni di registrazione del coro del ritornello con gli special guest Marcello Rocca e Francesco Però... che ve lo dico a fare: scompisciati dalle risate!

 

14. Lu Latru

Questa è una canzone molto particolare, un mix di generi con una genesi lunga e articolata. Il primo input fu una canzone di Peter Gabriel in cui si può sentire un "Barbershop choir", ovvero un ensemble vocale molto particolare, in cui quattro voci si intrecciano in melodie spesso dissonanti, senza accompagnamento musicale. Poi volevo una canzone che ricordasse i balli di gruppo. E infine la mia idiosincrasia per gli stessi balli di gruppo mi ha indotto a pensare "Che farebbero i gruppi che stanno ballando se d'un tratto irrompesse un coro gospel a cambiare completamente il ritmo del loro ballo?". Il risultato è "Lu Latru". Anche del testo sono particolarmente orgoglioso, mi piace.

 

15. CoccoFigo Club

L'idea di una canzone che fungesse da "finale" per il disco e per l'eventuale live ce l'avevo in mente prima ancora che mi venisse l'idea di fare un disco. Tutti i "personaggi" presenti nel disco si ritrovano in questo fantomatico Club, il CoccoFigo, molto anni '80, e cantano la loro strofa, e poi tutti in coro per il gran finale con le parole di commiato che si rifanno a quelle ben più famose di Renato Zero nel live "Icaro".

 

01. SVEGLIA

 

...'Ntunietta...

Ma ce giurnu ete oce?

 

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02. LA FREE DEL LUNEDÌ MATTINA

 

Mpastame la conza

La conza mi sconza

Mpastame la conza

 

Ntunica Ntunica Ntunica

Ntunica Ntunica Ntunica

Ntunica Ntunica Ntunica

 

Ntunica Ntunica Ntunica

Ntunica Ntunica Ntunica

Ntunica Ntunica Ntunica

 

Quandu tiri la zappa totta la simana

Ca ti tocca vai fore alla scatena

Si rrunceddha la spaddha e pare ca si scona

No ti azzi ti terra mancu cu na funa

 

E allora cangi fatìa

Ma la conza no gghè certu

La cchiù doce che ci sia

 

Specie topu la tumenica

Non di l’hai! Non di l’hai! Non di l’hai!

 

Lunitìa Lunitìa

No mi ngorgia la fatìa

Quandu canta quiddhu jaddhu

Quasi quasi lu ccitìa!

 

Lunitìa sai ce nc’è

Fazzu mi nchiana la free

Poi li portu lu certificatu

A mesciu Lelè!

 

Quandu rria febbraiu e ti azzi la matina

Tocca mpicci lu fuecu intra lla caldarina

Stai ammienzu allu ghiacciu e piensi a quiddhu liettu

E ti sienti na cosa ca ti strenge a mpiettu!

Mannaggia alla Lunitìa!

Gghè lu giurnu cchiù tristu

E tissonestu che ci sia!

 

Specie topu la tumenica!

Non di l’hai! Non di l’hai! Non di l’hai!

 

Lunitìa Lunitìa

No mi ngorgia la fatìa

Quandu canta quiddhu jaddhu

Quasi quasi lu ccitìa!

 

Lunitìa sai ce nc’è

Fazzu mi nchiana la free

Poi li portu lu certificatu

A mesciu Lelè!

 

Ma na fatìa nc’è

Ca face propriu pi me

Ci vuei duermi ti Lunitìa

Fa lu barbieri! Yeah!

Fa lu barbieri! Yeah!

Fa lu barbieri! Yeah!

 

Ntunica Ntunica Ntunica

Ntunica Ntunica Ntunica

Ntunica Ntunica Ntunica

 

Mpastame la conza

La conza mi sconza

 

La cinquecentu Blè!

 

 

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03. ROCK'N'ROLL NARDÒ

 

Aggiu viaggiatu tantu

So’ statu a totta Italia

Aggiu ‘istu Milanu aggiu ‘istu Verona

Bologna Firenze e puru Ancona

So’ belle città.

 

Culli monumenti ‘gnuricati

Pi l’inquinamentu

No puei caminare no puei respirare

No pueti mancu…

Ma so’ belle città.

 

Però ogne fiata ca so’ turnatu a casa

M’aggiu ntisu megghiu

M’aggiu ntisu propriu a casa!

 

Nardò mia Nardò mia per piccina che tu sia

Amo di te puru li fogge intra li strate

Ca passi culla mmachina e spacchi li copertoni

Ma tantu nc’è lu sindacu

Ca ndi li ccatta nuei, sì!

 

E mi piaci Nardò

Pilla segnaletica

‘Iessi ti casa cu vai alla puteca

E bisogna passi an forza ti Calatune!

 

E poi pilli giovani

Li spazi sontu tanti

Nci so’ discoteche nci so’ ristoranti

Lu verde ti ceca l’uecchi

Ce bbulimu ti cchiù?

 

E soprattutto cinca stae sulla comune

So’ beddhi e onesti

Ca ti piensi ca stai a Roma!

 

Nardò mia Nardò mia per piccina che tu sia

Amo di te li ficatindie sulli pale

Ca li ‘iti colorate vai lli ccugghi e ti strapuengi

Però nui neretini simu fatti cusì, sì!

 

Nardò mia Nardò mia ‘ddonca non c’è mai fatìa

Sulu pi cinca cu fatìa non lli coddha!

E simu tutti sindaci e tutti allenatori

 

Basta ca nc’è lla mmachina, però senza benzina

Basta ca passiggiamu sotta a Santa Caterina

Basta ndi lamentamu  ca non c’è la pagnottina

E basta ndi pigghiamu pi fessi l’unu l’addhu

Simu cuntienti cusì.

 

 

 

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04. TRUSIANA

 

Sei partita l’anno scorso

Per andare a far la spesa

E m’hai fatto la sorpresa

Non sei più tornata qui

 

È da un anno che t’aspetto

Qui vicino al caminetto

Per scaldare il cuore mio

Così freddo senza te

 

Trusiana, Trusiana del mio cuore

Non riesco a far l’amore

Se tu non sei con me

 

Trusiana, Trusiana ritorna

Ti aspetta anche la nonna

E la zia Tetè.

 

(Parlato)

Trusiana, da quando sei partita Trusiana

In questa casa non c’è più pace

Ogni giorno nuove guerre

Ogni giorno nuovi morti

 

Al nonno Trusiana

Al nostro amato nonno è venuto un colpo

E il dottore, il dottore ha detto:

 

Non c’è più niente da fare

Vi potete rassegnare

E mettetevi a pregare

Che ben presto ssuppa il secchio

 

(Cantato)

Era un bravo zappatore

Tutto a un tratto un gran malore

L’ha colpito dritto al cuore

E l’ha portato via con sé

 

Trusiana, Trusiana del mio cuore

Lu nonnu qua sta mmore!

E tu non sei con me

 

Trusiana: qua servinu turnisi

Ma an pocia ti l’ha misi

E mo’ nui comu imu fa’?

 

Alla fine della storia

Senza speme e senza gloria

Hai perduto la memoria

E mi dici “Amore mio!”

 

Ma a me no mi faci fessa

Mo’ va e perdite ti pressa

E ci sordi vuei Trusiana

Mo’ va e faci la…

 

Trusiana, Trusiana del mio cuore

Sta begnu mo’ ti fore

Aggiu ccotu to’ cicore

 

Trusiana, pi n’annu aggiu sculatu

Ma mo’ m’aggiu straccatu!

No ti pozzu cchiù cica’…

No ti pozzu cchiù cica’…

No ti pozzu cchiù cica’!!!

 

 

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05. GIOVENTÙ BRUSCATA

 

Ci ti sguilla lu telefunu

A mmienzu alla strata

Ci ti scundi la sicaretta

Quandu iti la zia Ata

 

Ci sta vai a mare a ddoi

Sobbra allu motorinu

Ma poi zzumpi ti la sella se iti

Lu vigile cu llu taccuinu!

 

Ci ‘nc’è mammata ca pretica

Ti la sera alla matina

Ca ha truatu lu cuscinu tuttu

‘Nguacchiatu ti gelatina!

 

Si ‘nu giovane ti oce e faci parte

Ti ‘sta gioventu bruscata, comba’!

Si ‘nu giovane ti oce e faci parte

Ti ‘sta gioventu arduta, comba’!

Ci li femmine ti ‘mpiccianu lu fuecu

La zzita cu nu scaffu ti lu stuta!

 

Ci ti piacinu li bionde

Culli tiricate ‘gnore

Ci lu sire ti iastema

Ca no bbuei cu vvai fore!

 

Ci la scola te tant’anni

L’ha pigghiata cullu fuggile

E ci nanzi cu fativi

Ti minavi ti nu campanile

 

Ci ti pare prestu quandu

Ti rritiri alle tre

E ti ene sempre coccia

Ci t’ha fare lu bitè!

 

Si ‘nu giovane ti oce e faci parte

Ti ‘sta gioventu bruscata, comba’!

Si ‘nu giovane ti oce e faci parte

Ti ‘sta gioventu rrustuta, comba’!

Se li femmine ti ‘mpiccianu lu fuecu

La zzita cu nu scaffu ti lu stuta!

 

Si ‘nu giovane ti oce e faci parte

Ti ‘sta gioventu bruscata, comba’!

Si ‘nu giovane ti oce e faci parte

Ti ‘sta gioventu ‘nguaiata, comba’!

Ci la zzita t’ha lassatu l’addhu giurnu

 

Gghè piccé tu tieni la 127 blu ti sirita

Culli buchi ca ha rruggiatu e li sedili ti pelle

Ca ti bruschi lu culu e ti bruci li pili

E invece quiddh’addhu tene tantu ti mercedesse

 

Culli sedili ti alcantara

Quattro per quattro ti 30 mila euri

Culla vernice al titanio, triplu antifurto

Stereo Super Bass Boost cullu caricatore

Ti trentacinque cd

Navigatore satellitare

 

Lu filtru antiparticolatu

La marmitta paralitica

E gghete puru climatizzata!

 

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06. RROBBA TI COMA

 

M’aggiu azzatu stamatina

Cullu spilu ti lu fumu

Stia ancora uecchi chiusu

E mi ‘nd’aggiu fattu unu!

 

Poi so’ sciutu cu mi ccattu

La Gazzetta dello Sport

Cu bbeciu ieri bbespira

Ce ha fattu lu Nardò

 

Ca poi tice ca li giovani

No legginu giornali

So’ animali asociali criminali

Sempre cu ddhi cchiali gnori

 

E di lu mundu non di li futtimu nienzi

E na, e sì: si beddhu te

Ca faci nu pipitu e non ci pienzi!

 

Rrobba ti coma, comba!

Rrobba ti coma, comba!

 

Poi so’ sciutu allu barra

Cu mi pigghiu nu caffettinu

E cu organizzu la serata

Alla discoteca di Antiminu!

 

Piccè ti secondu mestiere

Iò fazzu lu pierre

E di primu coltivu

Marijuana intra lli serre!

 

E intra llu barra aggiu truatu

To’ tre quattro carose

Totte bionde li mmenne tonde

E la minigonna ca nienzi sconde

 

E l’aggiu tittu ci olinu facinu li cubiste

Rriò lu sire: era cchiù gruessu ti Maciste!

Rrobba ti coma, comba!

Rrobba ti coma, comba!

 

Alla fine so’ turnatu a casa

Mmi fazzu lu sciampu

Madonna ce sso bbuenu!

Iò li femmine li ddirlampu!

 

La camisa culli pizzi

E lu pantalone a vita bassa

Ca lu gingillu bellu

Strittu strittu mi lu ‘nfassa

 

Alla discoteca nc’ete Gglautiu

Paru a Genevieve

E nc’è Solange e sta chiange

Ca ole stae cu  meve

 

Mi tice ca li mancu

Ti quandu si ndi sciu a Roma

Ma stanotte stai qua,

Camina intra llu cessu e

 

Rrobba ti coma, comba!

Rrobba ti coma, comba!

 

(Solange)

Ma questa notte è tutta nostra

La discoteca è la risposta

Alla domanda: “Ce campi a fare?”

 

(Alecc-ss)

Comu sarebbe? Pi me

La discoteca gghete…

 

Rrobba ti coma, comba!

Rrobba ti coma, comba!

 

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07. ORZATA GHIACCIATA

 

Cara  Mimì, io t’ho rivista

Questa mattina dal farmacista

Mentre acquistavi le fave di fuca

A me è venuto colpo di sango

 

Sì, ero io quello che è svenuto

E che cadendo i sanni ha sbattuto

Ora sto a casa che ti scrivo

Ringrazio il pane che sono vivo!

 

Piccola gioglia del mio cuore

Dentro quell’auto quanto calore!

Poi in quel barra tu hai ordinato

Cinque cornetti e un’orzata ghiacciata!

 

Che cosa vuoi che ti scriva?

Ti amo e mi sento ferito

Perché tu non mi hai calcolato

Neanche di striscio!

 

Avevi solo ventiquattro anni

Che ci incontrammo alla festa di Sergio

Con gli occhi bassi e quel musetto

Dopo menz’ora già eramo a letto!

 

Piccola gioglia del mio cuore

Mentre in quell’auto facimm’ a ‘mmore

La cinquecento senza fanale

Era per noi una cattedrale!

 

Ti guardo e sei ancora bella

Con le orecchie a barbatella

Ti prego ritorna da me

C’ho l’orzata nel frigo!

 

Che resta del nostro amore?

Un’orzata ghiacciata e il dolore

Ti abbraccio con tutto il mio cuore

Ciao Mimì

Tuo Salvatore.

 

 

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08. SANGUE DI QUELL'OBLIQUO

 

(Ale-ccss)

Imu fattu ‘nu complessu ca sunamu ti Diu

E ha sintire poi ce sorta ti canzuni ca scriu

‘N’c’ete Glautiu (Iò!) ca stracina li tischi

Solange e Genevieve ca si ‘mbuscanu li fischi

 

A me mi tocca cu sonu lu bassu cu sta fascia

Ca ci rimbalza male lu gingillu mi lu scascia

Tice lu produttore alli canzuni ca scrivimu

Li parole ti nui giovani tocca cu mintimu!

 

(Ragazze) : Sangue ti quell’obliquo!

(Ale-ccss) : Yeah, Yeah

(Ragazze) : Una frase d’amore, un urlo di speranza per noi!

(Gglautio) : Tantu amore! Pisellò! (Cioè “peace and love”)

 

(Ragazze) : Sangue di quell’obliquo!

(Gglautio) : Quell’obliquo sì, quell’obliquo!

(Ragazze) : Ma stu obliqu poi cisà ce cardo è!?

(Gglautio) : E ce bbuei cu bessa, cumbà!?

 

(Ale-ccss) : ‘Nu salutu alli massicci ti tretu ‘rranfa! Rispecctt!

 

Ca li giovani ti oce no so fiacchi piccinni

Sulamente eramu bbutu nascire a Bruclinni

Piccé allu paese nuesciu, ddonca simu nati

Cu sti cchiali e stu cappieddhru ‘ndi pigghianu pi fati

(Gglautio) : Bastardi!

 

(Ale-ccss)

E allora questo nostro disagio interiore

Ulìmu lu critamu notte e giurnu, a totte l’ore!

(Gglautio) : A totte!

(Ale-ccss)

E se siti d’accordu ripetiti cu me

La frase ca lu mottu ti nui giovani gghè!

(Gglautio) : Zzumpa!

 

(Ragazze) : Sangue ti quell’obliquo!

(Gglautio) : È fondamentale cu zzumpati agnuni!

(Ragazze) : Una frase d’amore, un urlo di speranza per noi!

(Ale-ccss) : Iò, iò, tu, iò!

 

(Ragazze) : Sangue di quell’obliquo!

(Ale-ccss) : Quell’obliquo sì, quell’obliquo!

(Ragazze) : Ma stu obliqu poi cisà ce cardo è!?

(Gglautio) : Agnuni ogghiu bbi eciu zumpare cu crucuddhi!

 

(Ragazze) : Sangue ti quell’obliquo!

(Gglautio) : Cuardati lu Alecchesse co’ zumpa!

(Ragazze) : Una frase d’amore, un urlo di speranza per noi!

(Ale-ccss) : Ahia! Lu bassu! Lu gingillu! Porcu ti quiddhu Squalu!

 

(Ragazze) : Sangue di quell’obliquo!

(Ale-ccss) : Combà, sacciu picca ca no ti fiti cu zzumpi senza cu ti cugghi?

(Ragazze) : Ma stu obliqu poi cisà ce cardo è!?

(Gglautio) : Ca quantu si fessa, ci no ti cugghivi mica si chiamavanu cuggh…

 

(Ragazze) : Sangue di quell’obliquo!

 

 

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09. QUATTRU

 

No unu, no doi, no tre… quattru!

 

T’aggiu ‘ista l’addhu giurnu

Ca issivi ti la scola

Purtai ddhi scarpe fucsia

Ca mi facinu mpaccire

 

Sta scia cu mi bbicinu

Cu ti portu lu zainu

Però tu si nchianata

Sullu scuterre ti Sergiu

 

Rimasi ‘occa ‘perta

Li razze mi so catute an terra

Tuttu iò mi spittava

Ma no certu ca ti ndi vai cu Sergiu!

 

Eppuru t’amu ancora

Giuru! Ti ‘ogghiu ancora!

Ci no mi criti allora

Cuastame li cruci!

Cuastame!

 

E so’ rimastu cu

Lu scubidù a manu

Ti l’era fattu iò

Culli culuri ti lu Lecce

 

E mo’ sto a casa e

Ti pensu ogni momentu

E prou cu mi convincu

Ca cu Sergiu sinti crussupina

 

Si beddha co’ lu sole

Gghè grande questo nostro amore

Ma a meve mi pircote

Quistu fattu ca ti ndi vai cu Sergiu

 

Eppuru t’amu ancora

Giuru! Ti ‘ogghiu ancora!

E ci tu nu tuerni sai

Che resterà di me?

 

(Unu) Nu fiuru ca ha siccatu

(Toi) To’ portachiai spizzati

(Trete) Tre pagine ti tema

Cu contu la nostra storia

 

(Unu) Nu core tissanguatu

(Toi) To’ uecchi rrussicati

(Trete) Tre palle rotte e

Quattru osse pi llu brotu!

 

Sergiu! Ti spriculu!

 

‘Ulìa propriu cu sacciu

Ce tene cchiù ti me ‘stu Sergiu

Non ci tormu ti notte

Pi lla voglia cu lu spriculu!

 

Ma gghè nu tantazione!

Cull’orcuma mi llea lu sole

E ci vae mi zzacca sai

Che resterà di me?

 

(Unu) Nu nasu spuddhatu

(Toi) To’ uecchi ‘gnuricati

(Trete) Tre pagine ti refertu

Allu prontu soccorsu!

 

(Unu) Nu polsu sbutatu

(Toi) To’ pormoni forati

(Trete) Tre palle rotte e

Quattru osse pi llu brotu!

 

Unu, Toi, Trete, Sergiu! Ti spriculu!

Unu, Toi , e Trete, Sergiu! Ti spriculu!

 

(Unu) Nu fiuru ca ha siccatu

(Toi) To’ portachiai spizzati

(Trete) Tre pagine ti tema

Cu contu la nostra storia

 

(Unu) Nu core tissanguatu

(Toi) To’ uecchi rrussicati

(Trete) Tre palle rotte e

Quattru osse pi llu brotu!

 

 

 

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10. CONTRUPIZZICA

 

Lu tamburrieddhu mia no gghè di Roma

Lu tamburrieddhu mia no gghè di Roma

Li lu futtivi a na - Li lu futtivi a na

Li lu futtivi a na Napulitana

 

Ma la Napulitana l’ha saputu

Ma la Napulitana l’ha saputu

Ha fattu cu mi secuta lu frate

Ha fattu cu mi secuta lu frate

 

Lu frate cu mi secuta è catutu!

Lu frate cu mi secuta è catutu!

È sciutu trittu trittu allu spitale

È sciutu trittu trittu allu spitale

 

Allu spitale nc’era n’infermieri

Allu spitale nc’era n’infermieri

Ha dittu tocca spietti n’ora e menza

Ha dittu tocca spietti n’ora e menza

 

Tu no si mancu fessa ha dittu quiddhu

Tu no si mancu fessa ha dittu quiddhu

Ti to cinquanta euru e passu annanzi!

Ti to cinquanta euru e passu annanzi!

 

Iò nel frattempo già stia an facce a mare

Iò nel frattempo già stia an facce a mare

Minatu co’ nu purpu su nu scogliu

Minatu co’ nu purpu su nu scogliu

 

Ma lu purpu cull’acqua sua si coce

Ma lu purpu cull’acqua sua si coce

E tandu iddi passare na carosa

E tandu iddi passare na carosa

 

E gghera na carosa bionda e ierta

E gghera na carosa bionda e ierta

Ti li bikini no tinia lu sobbra

Ti li bikini no tinia lu sobbra

 

Allora iò cu mi fazzu lu sgagliu

Allora iò cu mi fazzu lu sgagliu

Mi misi cu sonu lu tamburrieddhu

Mi misi cu sonu lu tamburrieddhu

 

Lu tamburrieddhu face assai rumore

Lu tamburrieddhu face assai rumore

Si sente ti lu ‘icinu e di lu luntanu

Si sente ti lu ‘icinu e di lu luntanu

 

E di lu luntanu lu ‘ntese lu frate

E di lu luntanu lu ‘ntese lu frate

Lu frate ti queddha Napulitana

Lu frate ti queddha Napulitana

 

Quiddhu si bbicinò e mi inchiu ti cuerpi

Quiddhu si bbicinò e mi inchiu ti cuerpi

Lu tamburrieddhu mi lu lassù, ma mi futtìu la bionda

Lu tamburrieddhu mi lu lassù, ma mi futtìu la bionda

 

E Santu Paulu meu ti li tarante

E Santu Paulu meu ti li tarante

Ti puttanate nd’aggiu fatte tante

Ti puttanate nd’aggiu fatte tante

 

Ma Santu Paulu meu ti li scurzuni

Ma Santu Paulu meu ti li scurzuni

Sta pizzica ha ruttu li pampaciuni!

Sta pizzica ha ruttu li pampaciuni!

 

E a cinca mi ddummanda ti ddò gghete

E a cinca mi ddummanda ti ddò gghete

Lu tamburrieddhu mia li rispondu

Lu tamburrieddhu mia li rispondu

 

Lu tamburrieddhu mia no gghè di Roma

Lu tamburrieddhu mia no gghè di Roma

Li lu futtivi a na - Li lu futtivi a na

Li lu futtivi a na Napulitana

 

 

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11. LOLA

 

Mi son svegliato presto stamattina

Che sentivo dal garage

Forte odore di benzina

 

Mi son buttato giù dal letto e ahia

Ho battuto col ginocchio

E ho buttato giù lo specchio…

E crash…

 

Quando ho finito poi di bestemmiare

Sono sceso giù al garage

Che volevo controllare

 

Quello che ho visto è stato un colpo al cuore

C’era tutto un gran bailamme

E la motozappa in fiamme!!!

 

Lola! La motozappa mia sei tu!

Lola! A farti questo ma chi fu!

Lola! Vengo a salvarti amore mio

Ti butto terra addosso e il mio maglione blu

Quello che hai fatto tu!

 

Stanno arrivando con i lampeggianti

Puoi sentire le sirene

Fate in fretta tutti quanti!

 

Hai riportato, Lola, gravi ustioni

Ti ho pagata sei milioni

Mi son rotto abbastanza!

 

Lola, dimmi chi è stato amore mio

Lola, che se lo acchiappo poi so io

Lola, cosa gli faccio a quel bastardo

Sono violento se mi incardo

E tu lo sai! Non si scherza con me!

 

Ti ricordi quante notti

A zappare lì in campagna

Sognavamo di zappare

La Gran Bretagna!

 

Zigzagando tra i filari

Tra le vigne e le patate

Sempre insieme noi, che fantastica

‘Ntastica estate!

 

Lola…

 

Lola, perché ti stan portando via

No non può essere

Non lasciarmi amica mia!

 

Scorrono calde lacrime sul viso

Tu ora zappi in Paradiso

Zappa ancora con me…

 

 

_________________________

 

 

12. LUIGINO

 

L’altro giorno di buon mattino

Ero in giro col motorino

E pensavo che alla squadra del mio cuor

Ci manca un goleador!

 

Uno che faccia rete davvero

Quindi non come Vieri e Del Piero

Il presidente però soldi non ne ha

Che schifo di società!

 

Però passando dai campetti

Ho visto giocare i lupetti

C’era il figlio di mio cugino

Si chiama Luigino:

Che reti che fa!

 

Luigino, Luigino

Tu sei il nostro campioncino

Attaccante più forte di te non c’è

Sei meglio di Trezeguet!

 

Luigino, Luigino

Dai piazzala all’angolino

Fa’ esplodere la curva! Vai così!

E portaci in Serie Ghi!

 

Domenica c’è la partita

Proprio quella che vale una vita

Questa volta c’è in ballo la promozion

Ti prego facci un gol!

 

I tifosi lì sul parapetto

Ti hanno già dedicato un coretto

E buttando dalla curva un motorin

Ti gridano “Forza Luigin!”

 

C’è il lancio lungo del portiere

Il centrocampo lo riceve

La palla arriva al terzino

La crossa a Luigino

La incorna ed è GOL!

 

Luigino, Luigino

Tu sei il nostro campioncino

Attaccante più forte di te non c’è

Sei meglio anche di Pelè!

 

Luigino, Luigino

Dai piazzala all’angolino

Fa’ esplodere la curva! Vai Luigì!

E portaci in Serie Ghi!

E portaci in Serie Ghi!

E portaci in Serie Ghi!

E portaci in Serie…

 

 

_________________________

 

 

13. SOTTA 'LLA SARMENTA

 

 

 

La fugghiazza è bella ‘erde

Tocca sciamu la pumpamu

Ci mmuntamu alle cinque

Pi lle undici furnimu

 

Tocca cu ndi maniciamu

Cu fucimu co’ na trottula

Ca appena giri l’uecchi

Qua ti trase Perenospula!

 

Perenospula, Perenospula, Perenospula.

Ahi Ahi!!!

 

L’ua gghè gnora e cuncimata

Sotta a ientu ti punente

Cullu ‘nzurfu s’è ngrussata

Queddha crappa ca sta pende

 

Ci va ndi la porta ceddhi

Sienti meve ce ti ticu

Ci mi ccappa intra lli manu

Fazzu ddenta Paraliticu!

 

Paraliticu! Paraliticu! Paraliticu!

Ahi Ahi! Ahi Ahi! Ahi Ahi!

 

Ma co’ ndi pia… Ma co’ ndi piace

Cu pumpamu!

A mienzu ffo… A mienzu ffore

A Pappagghianu!

 

La pompa mpe’… La pompa ‘mpesa

Alla sarmenta

E iò cu te, E iò cu te

Sotta ‘lla sarmenta!

 

La craggioppa ha ngrussatu

Tocca cu lla indimamu

Ci mmuntamu alle cinque

Pille undici furnimu

 

L’apiceddha già gghè pronta

Cullu telu e la sponda azzata

E la forbice ti puta

Iò mi l’aggiu già nfilata!

 

Già nfilata! Già nfilata! Già nfilata!

Ahi Ahi!

 

La fugghiazza gghè mbuddhata

Ca stanotte ha nziddhiciatu

Mmienzu ffore non c’è cu trasi

Cullu pete aggiu ngafatu!

 

Tu eri ulutu cu bbindimi

E infatti sta ti eciu mara

Mo' spittamu ssuca l’igna

E poi ti apru la carrara!

 

La carrara. La carrara. La carrara.

Ahi Ahi! Ahi Ahi! Ahi Ahi!

 

Ma co’ ndi pia… Ma co’ ndi piace

Bbindimamu!

A mienzu ffo… A mienzu ffore

A Pappagghianu!

 

La crappa mpe… La crappa mpesa

Alla Sarmenta!

E iò cu te, E iò cu te

Sotta lla Sarmenta!

 

(Rappato)

E puru pi sta canzone

Mo gghè l’ora ti la pappa

L’ora ca iò preferiscu

Quandu lu cantante rappa

 

E ci si tratta ti rrappare

Iò so megghiu ti nu cau

Iò no so sacciu co fazzu

Ma li parole a migghiare ti li nfilazzu!

 

E sta canzone l’aggiu dedicata all’ua

A ci la indema e vae fore

E macari ca fatìa li piace cu face all’amore

E ci spittamu questa pioggia pordarsi cu llenta

E ndi mbrazzamu stritti sotta ‘lla sarmenta!

 

(Cantato)

Ma co’ ndi pia… Ma co’ ndi piace

Bbindimamu!

A mienzu ffo… A mienzu ffore

A Pappagghianu!

 

La crappa mpe… La crappa mpesa

Alla Sarmenta!

E iò cu te, E iò cu te

Sotta ‘lla Sarmenta!

 

 

____________________________

 

 

14. LU LATRU

 

 

Co’ ticianu li ‘ecchi

Ci lu fondu no llu curi

Cu ndi tiri la cramegna

Statte certu so’ duluri!

 

Ha lassatu lu purtone

Picca picca scarassatu

‘Ddhu bastardu ti marpione

Cittu cittu s’è ‘nfilatu!

 

È trasutu nu latru        (nu latru nu latru)

Intra a casa mia          (‘ddhu latru ce latru)

Ha ‘mbattutu lu nasu  (lu nasu lu nasu)

Intra lli cose mia         (nu latru nu latru)

 

M’ha rrubatu la seggia

Ca mi ssittava cu teve

Lu piattu ti la pasta

Ca mi spartìa cu teve

 

M’ha rrubatu lu tiempu

Ca iò passava cu teve

Li baci e li carezze

Ca tu mi tivi a meve

 

M’ha rrubatu la gioia tua

S’è futtutu l’amore tua

L’addhu giurnu cu vae fatìa

Ha pigghiatu la bricichetta mia!

 

È trasutu nu latru       (nu latru nu latru)

Intra a casa mia          (‘ddhu latru ce latru)

Ha ‘mbattutu lu nasu  (lu nasu lu nasu)

Intra lli cose mia        (lu latru lu latru)

 

M’ha rrubatu l’anima mia

S’è futtutu la notte e dia

Quandu cuardava intra ‘ll’uecchi tua

‘Itìa totta la vita mia, ma mo’…

 

È trasutu nu latru       (nu latru nu latru)

Intra a casa mia          (‘ddhu latru ce latru)

Ha ‘mbattutu lu nasu  (lu nasu lu nasu)

Intra lli cose mia         (lu latru lu latru)

Però pi queddhu lu nfirrai!

 

Chiama la Polizia! Chiama la Polizia!

Cu mi lu llea ti manu! Cu mi lu llea ti manu!

Prima cu passu nu cuai!

 

Qua lu mundu a me mi pare

Sta si gira capusotta

N’attimu m’aggiu distrattu

E aggiu persu la botta

 

E ci vo spicciu in galera

Non di l’aggiu fare nienti

Però a quiddhu ulìa li scasciu

Lu margiale intra lli tienti!

 

È trasutu nu latru        (nu latru nu latru)

Intra a casa mia           (‘ddhu latru ce latru)

Ha ‘mbattutu lu nasu   (lu nasu lu nasu)

Intra lli cose mia          (lu latru lu latru)

 

M’ha rrubatu l’anima mia

S’è futtutu la notte e dia

Quandu cuardava intra ‘ll’uecchi tua

‘Itìa totta la vita mia, ma mo’…

 

È trasutu nu latru        (nu latru nu latru)

Intra a casa mia           (‘ddhu latru ce latru)

Ha ficcatu lu nasu        (lu nasu lu nasu)

Intra lli cose mia          (gghè latru ca latru)

 

S’è mangiatu lu casu   (lu casu lu casu)

Cchiù friscu ca tinìa    (bastardu ti latru)

Però pi queddhu lu ‘nfirrai!

 

Chiama la Polizia! Chiama la Polizia!

Chiama la Polizia! Chiama la Polizia!

 

 

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15. COCCOFIGO CLUB

 

 

Se ti senti triste e solo

Un po’ inutile come un fagiolo

Vieni con noi al CoccoFigo Club!

 

Se ti senti solo e triste

Ma sei in vena di conquiste

Vieni con noi: non te ne pentirai!

 

Dai unisciti alla brigata

Il nostro club è una figata

Se tu lo vuoi la gioia incontrerai

Al CoccoFigo Club!

 

Se la tua tipa ti ha mollato  (Cu Sergiu)

E ti senti un po’ sgacato

Vieni con noi                       (Ma non  portare Sergiu)

Al CoccoFigo Club!              (Se no lu spriculu!)

 

La gelatina nei capelli

Siam tutti ganzi fighi e belli!

Vieni con noi e ti divertirai!

 

Dai non fare il matusa

E non cercare un’altra scusa

Se tu lo vuoi l’amore incontrerai

Al CoccoFigo Club!

 

Vieni a ballare con noi tutta notte

Faremo casino fino al mattino!

Forza buttiamoci in pista ragazzi

Amico DJ: sei proprio OK!

 

E poi finale col botto

Beviamo un chinotto!

Son proprio contento

Che divertimento!

Al CoccoFigo Club!

 

Forza prendi quel maglioncino

Salta sul mio motorino

Vieni con noi e ti divertirai

 

Porta pure qualche sfitinzia

Franca, Pamela, e pure Cinzia

Se tu lo vuoi la vita incontrerai!

Al CoccoFigo Club!

 

Vieni a ballare con noi tutta notte

Faremo casino fino al mattino!

Forza buttiamoci in pista ragazzi

Il mio amico DJ: Gglautio!

È proprio OK!

 

E poi finale col botto

Beviamo un chinotto!

Che divertimento

Son proprio contento!

Al CoccoFigo Club!

 

Vieni a ballare con noi tutta notte

Faremo casino fino al mattino!

Forza buttiamoci in pista ragazzi

Amico DJ: sei proprio OK!

 

E poi finale col botto

Beviamo un chinotto!

Che divertimento

Son proprio contento!

Al CoccoFigo Club!

 

 

 

 

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